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Diamante Urbano

Uffici
Codice Progetto: 1790999
Tipologia: Uffici
Dimensione: 2.000mq di facciata
Data: 2025
ITI Team: Render: Andi Driza
Workflow:
  • Concept Design
  • Scan to BIM
  • Progetto Definitivo
  • Autorizzazioni
  • Progetto Esecutivo
  • Direzione Lavori
  • Consulting

Credits: Tobia Marcotti, Filippo Resteghini, Lijia Sun

Diamante Urbano

BEAUTY CONTEST

Siamo stati invitati a partecipare a un beauty contest per il restyling delle facciate di un edificio per uffici degli anni Settanta, in un quartiere residenziale di Milano. L’immobile occupa un lotto d’angolo e il rivestimento originale in piastrelle di calcestruzzo è giunto a fine vita. Abbiamo scelto di non presentare un’unica proposta, ma due strategie alternative: non due varianti estetiche dello stesso intervento, ma due modi diversi di intendere il rapporto tra ciò che resta e ciò che si aggiunge.

OPZIONE A — LUMITRAMA

La prima soluzione riveste l’edificio in modo continuo e ne riscrive la percezione complessiva. Sul cappotto intonacato installiamo un sistema di lamelle verticali in alluminio preforato a sezione variabile, che smaterializza l’insieme in una tessitura vibrante — la Lumitrama. La luce, cambiando durante il giorno, cambia con essa la profondità apparente della facciata. Due volumi in alluminio forato e vetro, i Monoluce, danno ordine a ciò che l’edificio già aveva: quello in sommità assorbe il corpo vetrato esistente, che da elemento residuo diventa coronamento; quello al piano primo segna l’ingresso.

OPZIONE B — PATTERN URBANO

La seconda lavora per punti, mantenendo leggibile la matrice esistente. Un reticolo sottile — intonaco a grana grossa, finitura rigato marcato — coordina le finestre accoppiate, ridisegnate con imbotti metallici. Su questo tessuto regolare emergono singolarità: strombature metalliche bicolore, profonde un metro, con un lato in lamiera forata dorata e un vano rivestito in legno destinato al verde. Il corpo vetrato in sommità resta qui dichiarato, trattato come piano riflettente: dove la prima opzione assorbe, la seconda accetta.